Mise En place

Come apparecchiare la tavola di Natale 2025

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La vigilia di Natale è sempre un momento magico, ma la preparazione della casa e della tavola portano sempre con sé un carico di emozioni miste ad una leggera ansietta che poi sparisce non appena si inizia a mangiare.
Vediamo dunque come apparecchiare la tavola di Natale 2025 e affrontare al meglio questo momento in modo da limitare questa sensazione senza entrare nel panico.

Anticipare: In queste occasioni spesso si cucinano piatti importanti che richiedono tanto tempo; alcuni vanno lasciati riposare, alcuni possono essere preparati in un altro momento. E’ normale anticipare la preparazione di questi cibi il giorno prima in modo da non aver troppe cose da fare il giorno della vigilia. Si può usare lo stesso metodo anche con l’apparecchiatura della tavola della notte di natale. Se si ha a disposizione una sala da pranzo importante si può già allestire il pomeriggio dell’antivigilia, oppure se c’è un unico tavolo da pranzo, si può disporre tutto il necessario per la cena su un supporto temporaneo in modo da non dover cercare di corsa in tutta la casa.

 

Il minimo indispensabile

Pensare al menù per predisporre il minimo necessario.

Quante portate alla cena della vigilia di Natale 2025? Una cena tipica comprende l’antipasto, primo, secondo, contorni, formaggio, frutta, frutta secca, dolce, caffè e amari, e di nuovo frutta secca per le chiacchierate o la tombola dopo cena. Possiamo anche pensare al pre-antipasto, l’antipasto dell’antipasto! In realtà altro non è che un aperitivo per accogliere gli invitati a mano a mano che arrivano e prima che ci si sieda tutti. Per ognuna di queste portate sarebbe bello avere un piatto specifico quindi un piattino per l’antipasto, un piatto fondo per il primo, un piatto piano per il secondo che può restare anche per i formaggi se non troppo pieno di scarti, un piatto frutta e coppetta se verrà servita una macedonia, e un piatto dolce. Per le bevande dei bicchieri capienti per l’aperitivo se c’è dello spritz o altro, un bicchiere tumbler basso per l’acqua un calice per i vini bianchi o lo stesso bicchiere dell’aperitivo per i rossi, se qualcuno aiuta i padroni di casa a lavarli una volta finito l’aperitivo.
Non tutti hanno la residenza a Buckingham Palace (n.d.r.: nemmeno l’autore di questo articolo), non sempre si hanno a disposizione servizi di piatti e posate da 400 pezzi, per cui ci si adegua con quello che si ha in casa e va benissimo.


 

 


Per un utilizzo responsabile almeno a natale evitiamo l’usa e getta. Se proprio non si ha il servizio tovaglioli di tessuto coordinato con la tovaglia possiamo utilizzare quelli di carta ma scegliamoli in modo che si addicano all’evento e alla tavola.

 

I colori del Natale

I colori del Natale sono quelli dell’agrifoglio macchiato dalla neve, quindi il verde delle foglie, il rosso delle bacche e il bianco dell’inverno. Se non avete abbinamenti disponibili scegliete il bianco che andate sul sicuro. Se c’è una decorazione scegliete quella floreale appena accennata. Per i più piccoli possiamo azzardare il contenuto fiabesco. Ma per i piccoli si può sgarrare su tutto quindi ben vengano personaggi dei cartoni o dei supereroi.
In un mobile di supporto nelle vicinanze della tavola prepariamo già piatti e bicchieri relativi alle portate successive. Disporremo sin da subito un coloratissimo sottopiatto a tema, un piattino per l’antipasto. Gli altri sul mobile di supporto. Possiamo anche decidere di apparecchiare con sottopiatto, piatto piano, piatto fondo e sopra quello il piattino aperitivo anche se forse il galateo non sarebbe molto d’accordo.
Le posate secondo mise en place d’ordinanza vanno disposte ai lati in ordine d’uso dall’esterno verso l’interno, prima quelle per aperitivo, se disponibili, poi quelle da portata e quelle da frutta o dolce davanti al piatto.

Per i bicchieri acqua provate i bicchieri ichendorf natale della collezione Natale 2025 Ichendorf ispirati a questa ricorrenza:

Oltre a tutto questo è importante anticipare quali saranno le pietanze da presentare in tavola. Questo perché, ancor prima di iniziare a cucinare, vanno pensati i vassoi, le zuppiere, i taglieri i piatti grandi per accogliere quanto amorevolmente sarà cucinato. Meno frequente a casa ma altrettanto valida è l’ipotesi di servire il piatto singolo già porzionato dalla cucina, questo smarca l’ipotesi vassoi o altro perché il cibo passa dalla pentola al piatto direttamente e, si spera, dal piatto allo stomaco. Se non si hanno contenitori da presentare o se non si vogliono raffreddare le pietanze, ovviamente ci si fa andar va bene anche la padella o la pirofila di cottura.

 

Il centro tavola

Il centro tavola è molto bello se scelto con cura. Composizioni floreali, pigne, melograni, frutta dai colori invernali. E’ opportuno utilizzare centri tavola non enormi se il tavolo non lo consente. Se troppo grandi infatti ingombrano rubando spazio alle portate, se troppo alti impediscono ai commensali di guardarsi negli occhi durante la conversazione costringendoli a pericolosi scartamenti laterali. Un vaso di ciclamini con bel fogliame e delle ghirlande prese in prestito dall’albero di natale. Oppure perché no, un mini albero di natale addobbato con le sue decorazioni! Se ne trovano in vendita in tutte le catene di supermercati.

 

 

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Il consiglio bonus

Consiglio Bonus: se offrite le tartine, e volete fare bella figura, non createle tutte uguali. Non fatene 40 tutte con la fettina di formaggio e prosciutto e maionese. Variegatele, ci vuole tempo ma il risultato agli occhi degli ospiti sarà sorprendente.